Quintorigo Official Site

Play Mingus

Il tributo dei Quintorigo al genio del compositore statunitense, il primo realizzato in Italia (con cui si sono aggiudicati il prestigioso titolo di “Miglior formazione del 2008” secondo il referendum annuale indetto dalla rivista MUSICA JAZZ, disponibile anche su CD Sam Productions/Egea) è uno spettacolo complesso e di grande impatto. La soluzione scenografica ci porta indietro nel tempo all’interno dei jazz club newyorkesi anni ’50. L’intercalare tra musica e letture (dall’autobiografia “Peggio di un bastardo”; e da “Tonight at noon”, biografia scritta dalla seconda moglie Sue Graham Mingus), ci aiuta a ricomporre il complesso puzzle “Mingus”: la sua musica, la sua vita, la realtà dell’america razzista di quegli anni. Quintorigo play Mingus: una rilettura moderna ed affascinante di uno dei geni più innovativi del jazz moderno, Charles Mingus.  Charles Mingus (1922-1979) fu un autentico genio del jazz: compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista, pianista, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica del ‘900, un’ influenza consistente ed imprescindibile sui musicisti contemporanei, un’eredità preziosa per tutti coloro che oggi suonano, amano ed ascoltano jazz. Il progetto Quintorigo play Mingus, nasce con dei precisi intenti e sulla base di una attenta riflessione, mosso da un amore incondizionato da parte del gruppo nei confronti, non soltanto del musicista, ma anche dell’uomo Charles Mingus.

Play ming in 4-filtered

Esisto tributi discografici all’autore, come quelli di Joni Mitchell e Bill Frisell indubbiamente fra i meglio riusciti, ma nessun tributo è mai stato realizzato in Italia. Non esiste un’opera monografica che scolpisca il grande compositore a tutto tondo, nella sua esperienza artistica ed esistenziale. Sono stati essenzialmente questi i punti di partenza dell’intero progetto Quintorigo play Mingus, un progetto organico, forte di una pluralità di intenti e valori:

Far conoscere al vasto pubblico del jazz (e non solo) una consistente parte dell’opera di Mingus;

Cogliere lo stretto nesso fra la musica e le idee dell’autore, nonché le esperienze biografiche che ne hanno determinato la  maturazione:

Tratteggiare uno spaccato della società americana ante e dopoguerra, con riferimento alle tematiche razziali, politiche e di costume;

Trasmettere al pubblico il fascino e l’emozione dell’intramontabile opera di Mingus, utilizzando una pluralità contaminata di linguaggi, caratteristica fondante dell’estetica musicale dei Quintorigo.

Quintorigo play Mingus è quindi un progetto articolato, che si muove e si sviluppa tra il disco e le esibizioni dal vivo, un disco ed un concerto che sono imprescindibili l’uno dall’altro, che si integrano dando corpo e completezza all’opera.Non un disco o un concerto tributo quindi, ma qualcosa che si può definire un’opera monografica mista, che fonde l’elemento musicale (preponderante ed accurato) alla dimensione teatrale e a quella documentaristica. Nei concerti infatti, molto curati anche nelle scenografie, vengono suonati gli arrangiamenti in stile Quintorigo dei brani più celebri di Mingus e presenti anche nel disco, affiancati dalle letture di alcuni passi significativi della sua autobiografia e dalle proiezioni su maxi schermo di  documentari e stralci di concerti, ai quali si sovrappone intrecciandosi il commento-accompagnamento-contrappunto. Il tutto incorniciato in una raffinata scenografia fatta di pochi oggetti, luci e costumi che fonde vintage, postmoderno, tecnologia, old-fashion e cool. Il risultato agli occhi del pubblico è una sorta di coinvolgente e poetico dialogo fra Quintorigo e Mingus, fra jazz e contaminazioni, fra musica vecchia e nuova, fra passato e contemporaneità, dove sarà possibile leggere uno spaccato della società americana ante e dopoguerra, con riferimento alle tematiche razziali, politiche e di costume. Attualmente i Quintorigo stanno proponendo il live con la collaborazione di Michele Francesconi, importante e talentuoso pianista della scena jazzistica nazionale, già presente come ospite nel disco.